Grande lezione di televisione da raitre: Roberto Saviano, moderno cantastorie mediatico, nello studio «chetempochefa» di Fabio Fazio, ci racconta in stile teatrale storie di ordinario orrore. La naturale espressione corporale, una affinata dizione coniugate all’esperienza acquisita in anni di “tour” internazionali di presentazione e commenti alla famosissima Gomorra hanno conferito all’intervento di questo giornalista – o meglio – scrittore (come preferisce definirsi) la capacità di trasmettere emozioni vere senza mai abbandonare lo stile pacato e colloquiale.
Grazie al pubblico di Che tempo che fa che ha deciso di seguire le due ore e mezza di trasmissione. Che ha sentito che quelle storie erano le sue storie. (…) Grazie al pubblico che ha deciso che la televisione può raccontare e non necessariamente deve intrattenere.
Grazie perché ora quelle parole non sono più le mie parole ma le nostre parole.
Roberto Saviano
Ma non é di Saviano che vogliamo parlare, non aggiungerebbe nulla a quanto di lui si é già scritto. Preferiamo evidenziare lo stile innovativo della trasmissione, almeno per quanto riguarda la tv di lingua italiana. Ambiente, scenografia, regia e tecnica ci hanno dimostrato come si puó confezionare una moderna trasmissione dove talk-show, teatro, multimedia e informazione si amalgamano ad elevare il livello spesso molto scadente della televisione che ci viene proposta.
E in casa nostra?
Siamo coscienti che la Rsi “forse” non ha i grandi mezzi di raitre, che chetempochefa é un format targato Endemol, eccetera. Ma vediamo la scaletta proposta nella stessa data e orario, che a onor del vero dimostra una certa “creatività” per la proposta de La2:
- RSI LA1 ha presentato The Interpreter, film thriller USA del 2005, di Sydney Pollack con Nicole Kidman, Sean Penn, Catherine Keener, Jesper Christensen, Yvan Attal.
- RSI LA2 ha proposto una serata speciale con la docu-fiction 2075: il clima che verrà. Alessandra Zumthor si é intrattenuta in studio sul tema con Bruno Oberle, direttore dell’Ufficio federale per l’ambiente e Marco Gaia, metereologo e responsabile del servizio previsioni di Meteosvizzera a Locarno Monti.
La nostra impressione é comunque che con la Tsi ci troviamo di fronte a schemi invecchiati fatti da personaggi invecchiati sul proprio cadreghín e che certamente non hanno bisogno di guadagnarsi l’audience del pubblico che tanto la Billag viene a casa nostra a prelevarci il loro stipendio.


Grazie al pubblico di Che tempo che fa che ha deciso di seguire le due ore e mezza di trasmissione. Che ha sentito che quelle storie erano le sue storie. (…) Grazie al pubblico che ha deciso che la televisione può raccontare e non necessariamente deve intrattenere.







