Vi ricordate di un certo Pier Gianni Prosperini invitato in Ticino dall’Udc Pierre Rusconi e dell’Asni Mauro Damiani? No? Male! Rinfrescatevi la memoria rileggendo “Uno schiaffo alla decenza” … Orbene, secondo quanto riportato da Repubblica.it, il politico del Pdl sedicente “Baluardo della cristianità” é accusato di aver instascato 230.000€ per concedere un appalto.
Arrestato “in diretta tv” per corruzione e turbativa d’asta l’assessore regionale al Turismo della Regione Lombardia Pier Gianni Prosperini in quota al Pdl. Era invitato alla trasmissione “Forte e chiaro” su Antenna Tre quando le agenzie hanno battuto le prime notizie del suo arresto. Prosperini non ha taciuto: «Ci sono delle agenzie che dicono che sono arrestato. Non è così. Sbagliano, sono qua bello paciarotto, bello tranquillo». Ma poi la voce è andata via ed è stato inutile per il conduttore ritentare di contattarlo. [laRepubblica.it]
L’inchiesta che ha portato in carcere l’assessore regionale riguarda presunte irregolarità su un appalto da 7,5 milioni di euro per promuovere in tv il turismo in Lombardia tra il 2008 e il 2010. Insieme all’assessore Pier Gianni Prosperini – conosciuto “predicatore” nelle tv private in Lombardia per le sue invettive moralizzatrici – è stato arrestato anche Raimondo Lagostena Bassi, proprietario di Odeon tv e Telereporter. In carcere pure Massimo Saini della Publicis, una società di consulenza di comunicazione che avrebbe avuto un ruolo di intermediario tra l’assessore e le società per la gestione della promozione del turismo.
P. G. Prosperini
Il moralista «L’omosessualità è una devianza. Non ho nulla contro i gay, ma sia chiaro: non possono fare gli insegnanti, i militari, gli allenatori di calcio e gli istruttori nelle palestre: sono diseducativi». Piergianni Prosperini, Assessore al Turismo e allo Sport della Regione Lombardia
Tangenti su conti svizzeri
Educativi invece sono i suoi apparenti intrallazzi: La Polizia tributaria, nel corso della giornata di ieri ha eseguito le tre misure di custodia cautelare in carcere a carico dell’assessore, di Raimondo Lagostena Bassi e Massimo Saini della Publicis. Ai tre sono contestate dai pubblici ministeri Alfredo Robledo e Paolo Sotari i reati di corruzione, turbativa d’asta e truffa aggravata. «Attraverso l’analisi dei flussi finanziari è stata individuata una ‘tangente’ del valore di 230.000€ corrisposta all’amministratore locale su conti correnti elvetici intestati a società fiduciarie», si legge in una nota della Guardia di Finanza.










