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venerdì, 12 marzo 2010

il virus che “ruba” le carte di credito

Navigare in sicurezza con Firefox

Navigare in sicurezza con Firefox

“È una minaccia molto temibile e in continua evoluzione. Potrebbe quindi rubare anche le carte di credito digitate in precedenza”, dice Matteo Meucci, responsabile di Owasp Italia, gruppo di ricerca aperto specializzato in sicurezza informatica – no profit e non affiliato a nessuna azienda.

A lanciare l’allarme è stato il gruppo di sicurezza informatica ScanSafe (del gruppo Cisco). I siti colpiti – in Italia se ne stimano circa 600 – hanno una cornice invisibile, chiamata “iframe”, che dirotta gli utenti sul sito 318x.com il quale invia, di nascosto, un software al computer della vittima. Il software è un cosiddetto “rootkit”, una specie di virus che funziona come una spia al servizio dei pirati: legge gli estremi della carta di credito man mano che l’utente li digita.

“Non è un attacco nuovo, è il cosiddetto Sql Injection, con cui i pirati iniettano codice pericoloso su siti normali, di cui hanno scoperto debolezze. I siti diventano così involontario veicolo dell’infezione. La cosa particolare, questa volta – aggiunge Meucci – è che i pirati sono riusciti a scoprire una debolezza comune a tantissimi siti e così hanno sparso il contagio a un livello molto esteso”.

Un ulteriore problema è che, al momento, solo pochi antivirus riescono a bloccare questa minaccia. Difendersi però è facile. Prima di tutto, vengono colpiti solo gli utenti che usano software vecchi: versioni obsolete di Adobe Flash, di Internet Explorer, per esempio. Il codice infatti si intrufola nel computer dal web solo perché sfrutta le debolezze di quei software.

alert-icon90Da tempo Microsoft avvisa di non navigare più con la vecchia versione del browser Internet Explorer, appunto per evitare rischi come questi.

Rimedio sicuro

Mantenere aggiornati tutti i programmi web istallati sul pc, e – per tagliare la testa al toro – c’è poi un rimedio sicuro: «Navigare con Firefox dotato di un aggiunta gratuita, sviluppata da un italiano: No Script. Impedisce appunto che nel browser si carichino codici pericolosi», spiega Meucci. C’è un modo, infine, per tenere traccia dei siti contagiati dal virus: basta ricercare, su un motore, le pagine che indirizzano al sito gestito dai pirati.

Riscontro lettori

Una risposta a “il virus che “ruba” le carte di credito”

  1. editore scrive:

    Insieme a quelli in Giappone, Irlanda e Lussemburgo, gli indirizzi internet svizzeri sono tra i più sicuri del mondo. È quanto conferma un nuovo studio dell’erogatore di servizi di sicurezza McAfee. La possibilità di essere infettati da un virus durante la navigazione su un sito nazionale è solo dello 0,3% contro il 69,7, ad esempio, del Camerun. A livello mondiale il 5,8% delle pagine web è ritenuto a rischio. In Svizzera l’azienda Switch protegge dagli abusi in quest’ambito e garantisce alle scuole superiori l’accesso alla “società dell’informazione”.

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