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sabato, 13 marzo 2010

Si soffia a sinistra

11572728Nasce “La sinistra”, una nuova formazione politica che vuole riunire chi non si riconosce più nel Partito Socialista e nei Verdi. La nuova formazione vuole riunire “tutte le forze anti-capitaliste ed eco-socialiste”, si legge in un appello pubblicato su internet. “La sinistra – scrivono ancora gli ideatori del nuovo partito – oggi è in difficoltà. Né il Partito socialista (PS), integrato in un governo di destra, né i Verdi, alla ricerca di una economia di mercato verde, hanno la capacità di ricostruire la speranza”.

Il nuovo partito “a sinistra della sinistra”, il cui programma é pubblicato su internet,  ha già ottenuto l’appoggio di alcuni personaggi noti, come gli ex consiglieri nazionali del PS Jean Ziegler e Franco Cavalli e il consigliere nazionale Joseph Zysiadis, del Partito del lavoro (Pdl).

Manuele Bertoli, PS

Manuele Bertoli, deputato e presidente PS

La nuova formazione, che dovrà dare prova di esistere effettivamente, è a mio parere uno dei tanti tentativi identitari di esprimere un’organizzazione di sinistra che a parole si differenzia dal PS sui programmi, ma in realtà vuole svincolarsi dalla parte più difficile della politica, cioé la sua traduzione nella pratica con l’assunzione di responsabilità anche governative, se ci sono i numeri per poterlo fare.

Sarà un motivo aggregante oppure ancora uno dei tanti gruppuscoli della nebulosa rosso-verde? Abbiamo chiesto l’opinione a Manuele Bertoli, presidente del PS Ticino e a Sergio Savoia, coordinatore dei verdi ticinesi, che dichiara: «Non sono sicuro che la soluzione per i problemi della sinistra consista nell’andare ‘più a sinistra’, né nel rincorrere questioni identitarie (‘noi siamo la vera sinistra’). Mi pare che ci sia un problema sociale prima che politico: la sinistra (usiamo questo termine anche se ci sarebbe da discutere sul suo vero significato) sta facendo fatica a interpretare una società nella quale i suoi tradizionali punti di riferimento non ci sono più o sono impossibili da organizzare».

Sinistra significa ancora qualcosa?

Come accennato da Savoia, il concetto “sinistra” é ormai desueto e spesso impopolare. Lo abbiamo potuto constatare recentemente con il PD italiano. «La cosa positiva della nascita di questo nuovo soggetto politico, ancora tutto da scoprire, è che probabilmente servirà da stimolo per il partito socialista» dice ancora Savoia, sottolineando pure che «quella della Linke mi pare una battaglia interna al campo del PS che rischia di danneggiare loro senza apportare granché al quadro politico generale. Ma è veramente troppo presto per dirlo».

Ma Bertoli insegna: «Come è spesso sempre stato con i movimenti di estrema sinistra, ed il riferimento alla tedesca Die linke mi pare la collochi in quell’area, il punto di attrito con il PS sta nella dichiarata volontà socialista di scendere anche a compromessi, quando si portano a casa dei risultati, quando si collabora al governo del Paese, dei Cantoni o delle città. Un atteggiamento molto spesso al centro delle critiche dell’estrema sinistra, non di rado più critica su questo punto con il PS che più in generale sulle posizioni delle forze di destra».

Sergio Savoia, coordinatore dei verdi del Ticino

Sergio Savoia, coordinatore dei verdi del Ticino

Mi pare che, almeno in Svizzera, si faccia fatica a ragionare in maniera non ideologica, a essere flessibili, innovativi e anche un tantino spregiudicati. Inoltre la sinistra soffre del ‘complesso dei migliori’ come disse qualche tempo fa un politologo italiano. Sale volentieri in cattedra, cala lezioni, si arroga una superiorità morale per cui non sempre c’è una vera giustificazione. Questi problemi ‘culturali’ prima che politici non si risolvono con la creazione della Linke che, essendo ‘più sinistra della sinistra’ mostra già le medesime tendenze aristocraticheggianti e identitarie prima ancora di essere nata.

Convergenti sul progresso

Secondo Bertoli «sul programma non mi pare che chieda cose nuove, poiché il salario minimo legale sarà al centro di un’iniziativa popolare PS/USS di prossimo lancio, la cassa malati unica è una vecchia rivendicazione socialista, l’abbandono del nucleare è una posizione da tempo sostenuta dal PS, il voto agli stranieri a livello locale pure, non parliamo degli studi gratuiti …». E Savoia aggiunge che «per quel che riguarda i Verdi, francamente, non mi sembra uno sviluppo interessante. Penso che da questo punto di vista i Verdi rappresentano un superamento della sinistra classica».

«Vedremo cosa (questa nuova formazione, ndr) saprà fare. L’importante a mio avviso è che sui temi di progresso vi sia una larga convergenza e si possa lavorare assieme, come accade su quasi tutti i temi con i Verdi». (Manuele Bertoli)

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