<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>e-ticino.com</title>
	<atom:link href="http://www.e-ticino.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.e-ticino.com</link>
	<description>il blog indipendente della Svizzera italiana: l&#039;opinione dentro la notizia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Mar 2010 22:24:53 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La pillola del medico</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/03/la-pillola-del-medico/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/03/la-pillola-del-medico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 22:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[effetti collaterali]]></category>
		<category><![CDATA[guida ai farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[pharmamedix]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=813</guid>
		<description><![CDATA[Oltre alla &#8220;pillola&#8221; sui conti delle casse malattia, spesso il tuo medico di fiducia ti somministra nuovi farmaci che potrebbero anche causare effetti collaterali piú o meno gravi. Dato che fidarsi é bene, ma non fidarsi é molto meglio, indichiamo il sito pharmamedix.com come fonte alternativa di verifiche. Almeno sai cosa inghiotti &#8230;

Pharmamedix® è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oltre alla &#8220;pillola&#8221; sui conti delle casse malattia, spesso il tuo medico di fiducia ti somministra nuovi farmaci che potrebbero anche causare effetti collaterali piú o meno gravi. Dato che fidarsi é bene, ma non fidarsi é molto meglio, indichiamo il sito pharmamedix.com come fonte alternativa di verifiche. Almeno sai cosa inghiotti &#8230;<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/pharmamedix-logo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-815" title="pharmamedix-logo" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/pharmamedix-logo.png" alt="" width="94" height="92" /></a><a title="http://www.pharmamedix.com/" href="http://www.pharmamedix.com/" target="_blank">Pharmamedix®</a> è una guida ai farmaci e alle terapie, completa ed esaustiva. Pharmamedix è un progetto di ricerca indipendente, fondato nel 1985, sostenuto da Innova et Bella, società di consulenza strategica. I suoi archivi digitali raccolgono monografie scientifiche dedicate ad oltre duemila principi attivi corrispondenti a circa diecimila specialità farmaceutiche, in fase di progressiva pubblicazione su web.</p>
<p>I contenuti e i testi delle voci scientifiche di Pharmamedix sono frutto di una ricerca autonoma, sviluppata e curata da una redazione scientifica interna a I&amp;B. La redazione scientifica di Pharmamedix è interdipendente esclusivamente con i propri comitati scientifici e i propri comitati tecnici. Innova et Bella non dipende e non è influenzata da commesse o rapporti dominanti con imprese operanti nel settore farmaceutico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/03/la-pillola-del-medico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le peggiori aziende del mondo</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/03/le-peggiori-aziende-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/03/le-peggiori-aziende-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covalence]]></category>
		<category><![CDATA[Dick Cheney]]></category>
		<category><![CDATA[Halliburton]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Nestlé]]></category>
		<category><![CDATA[petrolifere]]></category>
		<category><![CDATA[Shell]]></category>
		<category><![CDATA[Syngenta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=801</guid>
		<description><![CDATA[Leggiamo su http://www.enjoint.info/?p=1739 : Una società di ricerche svizzera, Covalence, pubblica periodicamente una classifica che elenca in base a diversi parametri l’etica delle grandi imprese multinazionali. Agli ultimi posti di questa classifica si trovano quindi le peggiori aziende del mondo, quelle che hanno un grave impatto negativo sulla vita delle persone per le condizioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_806" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/banker.jpg"><img class="size-full wp-image-806" title="banker" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/banker.jpg" alt="alla faccia dell'estica" width="400" height="382" /></a><p class="wp-caption-text">alla faccia dell&#39;estica</p></div>
<p>Leggiamo su http://www.enjoint.info/?p=1739 : <strong>Una società di ricerche svizzera, Covalence, pubblica periodicamente una classifica che elenca in base a diversi parametri l’etica delle grandi imprese multinazionali. Agli ultimi posti di questa classifica si trovano quindi le peggiori aziende del mondo, quelle che hanno un grave impatto negativo sulla vita delle persone per le condizioni di lavoro o i danni che provocano. Non è proprio un catalogo esaustivo dei mali del mondo, ma è una buona approssimazione.</strong></p>
<p>Nella classifica ci sono 581 grandi compagnie dei più diversi settori economici: negli ultimi 20 posti troviamo compagnie minerarie come la <strong>Newmont</strong>, più volte accusata di aver inquinato e distrutto l’ambiente naturale e i territori abitati da popolazioni indigene in Ghana, Indonesia, Perù e nelle terre indiane degli Stati Uniti. O la <strong>Harmony Gold mining</strong>, accusata di simili abusi e recentemente finita sui media per la morte di 60 minatori in Sud Africa. La <strong>Grupo Mexico</strong>, per i numerosi incidenti mortali e le pessime condizioni di lavoro dei suoi minatori, e la Freeport-McMoran, che con l’aiuto del governo indonesiano ha depredato per anni le terre indigene dell’isola di Papua ed è stata spesso accusata di abusi e omicidi.</p>
<p>Oltre alle compagnie minerarie, tra le imprese “cattive” nella classifica di Covalence ci sono diverse compagnie petrolifere, che devastano l’ambiente e i territori incontaminati del nostro pianeta proprio come le compagnie minerarie, e spesso provocando danni anche molto più gravi.</p>
<p>Tra le peggiori troviamo la <strong>Shell</strong>, con una lista di crimini ambientali praticamente senza fine e il sostegno a dittature sanguinarie come quella che decise la morte del poeta Ken Saro-Wiwa in Nigeria. Poi la <strong>Chevron</strong>, che è stata accusata di inquinamento e sistematiche violazioni dei diritti umani sia in Nigeria che in Ecuador. O la <strong>Total</strong>, recentemente accusata di utilizzare schiavi per la costruzione di un oleodotto in Birmania in complicità con il regime locale. E ancora la <strong>Occidental Petroleum</strong>, accusata di aver provocato enormi danni ambientali in diversi territori indigeni in Peru, Ecuador e Colombia. Come dimenticare poi la <strong>Halliburton</strong>, <span style="text-decoration: underline;">già datrice di lavoro dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney e coinvolta in prima linea nella gestione delle risorse petrolifere irachene dopo la guerra in Iraq</span>.<br />
Le compagnie petrolifere e minerarie infatti sono molto spesso responsabili della distruzione degli habitat naturali dei popoli indigeni: come fa notare l’associazione <em>Survival International,</em> la storia di Avatar non è affatto fantasia, ma realtà, proprio in questo momento, in molti luoghi del nostro pianeta. E non finisce quasi mai con la vittoria dei buoni.</p>
<p>Ma la peggiore in assoluto in questa classifica è la <strong>Monsanto</strong>, leader mondiale nella produzione di pesticidi e coltivazioni geneticamente modificate, accusata di una quantità di abusi senza fine mirati al controllo dell’agricoltura mondiale con effetti devastanti sull’ambiente e sulla vita dei coltivatori nei Paesi poveri. Anche la <strong>Philip Morris</strong> fa parte di questo drappello di farabutti.</p>
<p>La società svizzera di prodotti chimici <strong>Syngenta </strong>è classificata come ottavo peggiore nel sondaggio. La società è stata multata dalla EPA nel 2008 per infrazioni connesse agli antiparassitari e pesticidi nelle Hawaii, e ad uno dei suoi ex dipendenti sono stati recentemente assegnati quasi 2 milioni dollari dopo che è stato ingiustamente licenziato per aver segnalato la discriminazione sul posto di lavoro. Stessa storia per <strong>Nestlé </strong>che all&#8217;estero si é &#8220;distinta&#8221; per una lunga storia di intimidazioni sindacali e legami con omicidi di sindacalisti. [<a title="Working for Scrooge 2008: 5 Worst Companies for the Right to Associate" href="http://www.laborrights.org/end-violence-against-trade-unions/resources/10778" target="_blank"><em>fonte</em></a>]</p>
<p>E poi, al 571° posto su 581 tra le multinazionali del mondo, in fondo alla scala dell’etica, c’è l’italiana <strong>Mediaset</strong>. Il motivo è piuttosto ovvio: appartiene a un uomo che è anche il Presidente del Consiglio del suo Paese, e utilizza il suo potere politico per favorire la sua azienda, nonché per danneggiare la concorrenza. Inoltre è plurindagato per corruzione e falso in bilancio, e fa di tutto perintimidire e limitare la libertà d’informazione. Infatti, nella classifica, Mediaset è considerata la peggiore al mondo nel settore dei media. L’Italia di Berlusconi, bisogna dirlo, non fa che collezionare primati. Negativi.<br />
(fonte: agoravox.it)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/03/le-peggiori-aziende-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I filantropi licantropi!</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/02/i-filantropi-licantropi/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/02/i-filantropi-licantropi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fantasy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=777</guid>
		<description><![CDATA[Il mondo dell’economia e della finanza, parte in causa di questa situazione, tenta di salvarsi la faccia approcciando la problematica alimentare e proponendo progetti e iniziative tese a ridurre la fame nel mondo. Spesso però queste iniziative sono molto discutibili e, dietro un encomiabile obiettivo, si nasconde la volontà di fare affari. 
Dopo la crisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_791" class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><a href="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/la_fame1.jpg"><img class="size-medium wp-image-791 " title="la_fame" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/la_fame1-400x254.jpg" alt="" width="400" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">Soccorsi non disinteressati da Davos</p></div>
<p><strong>Il mondo dell’economia e della finanza, parte in causa di questa situazione, tenta di salvarsi la faccia approcciando la problematica alimentare e proponendo progetti e iniziative tese a ridurre la fame nel mondo. Spesso però queste iniziative sono molto discutibili e, dietro un encomiabile obiettivo, si nasconde la volontà di fare affari. </strong></p>
<p>Dopo la crisi finanziaria la Terra è diventata un business sicuro e redditizio. La giustificazione umanitaria diventa a sua volta un buon metodo per coprire gli investimenti in questo settore. Un buon esempio ci viene dal <strong>Wold Economic Forum</strong> (WEF) di Davos, dove si è dato vita ad un’iniziativa intesa a sviluppare un’agenda operativa “per soddisfare la sicurezza alimentare, lo sviluppo economico e gli obiettivi di sostenibilità ambientale attraverso l’agricoltura”. Vediamo di che si tratta.</p>
<p>La pagina internet del forum dedicata all’agricoltura e alla sicurezza alimentare ci propone la solita, macabra, filastrocca: un sesto dell’umanità non ha accesso al cibo, entro il 2050 la popolazione mondiale arriverà a 9.2 miliardi di persone e la domanda di cibo raddoppierà. Saremo così di fronte ad un grave, gravissimo rischio alimentare (2).</p>
<h5>Come fare?</h5>
<p>Per risolvere questa situazione, ci vien detto, abbiamo bisogno di una nuova visione dell’agricoltura, che integri tutti gli attori coinvolti nella questione: contadini, consumatori, imprenditori, governi, aziende, società civile e organizzazioni multilaterali. Tutti devono collaborare per contribuire a diminuire la fame. Questo deve avvenire attraverso politiche agricole efficaci e a investimenti in infrastrutture e nuove tecnologie. Il WEF lancia così la “New Vision for Agricolture Iniziative”, un progetto che intende sviluppare gli investimenti pubblici e privati per accrescere il settore agricolo. Si propongono tre obiettivi principali:</p>
<ul>
<li>Rafforzare la conservazione della biodiversità</li>
<li>Rafforzare lo sviluppo dei mercati agricoli attraverso il miglioramentodelle      infrastrutture e delle politiche agricole</li>
<li>Stimolare la crescita economica attraverso l&#8217;agricoltura, tenendo conto soprattutto degli agricoltori su piccola scala</li>
</ul>
<p>Per concretizzare tali obiettivi si intende creare una “piattaforma neutrale”, composta da un’”ampia gamma” di parti interessate, la quale si deve occupare di stilare un’agenda operativa. Perplesso dall’espressione “piattaforma neutrale” decido di indagare. Vediamo meglio di che si tratta.</p>
<p>Scopro così che l’iniziativa beneficerà del sostegno del ”World Economic Forum’s Global Agenda Council on Food Security” (3). Questo Consiglio avrà un ruolo chiave nell’iniziativa, attraverso attività di consulenza e raccomandando i passi necessari per la sua attuazione. Orbene, cosa sarà questo organismo che potrà, così generosamente, sostenere e consultare l’iniziativa proposta? Si tratta di un gruppo formato nel 2008 nell’ambito del WEF e che coinvolge un gruppo selezionato di aziende leader mondiali nel commercio, enti governativi, organizzazioni internazionali, della società civile ed esponenti del mondo accademico. Questo gruppo di lavoro si propone di definire le azioni prioritarie per migliorare la sicurezza alimentare e servire come una “rete di reti” delle principali istituzioni mondiali per approfondire le sinergie degli attori coinvolti nella lotta alla fame.</p>
<div id="attachment_797" class="wp-caption alignright" style="width: 130px"><a href="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/sheeran.600.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-797" title="sheeran.600" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/sheeran.600-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Josette Sheeran</p></div>
<p>Sul sito sono elencati i nomi dei membri del Consiglio per il periodo 2009-2010. Un’analisi attenta di questi nomi e del loro operato permette di giustificare i dubbi quanto alla neutralità di questa piattaforma. Vi sono dei partner istituzionali, come la direttrice del Programma Alimentare Mondiale (PAM) Josette Sheeran, ex presidente, tra le varie cose, della multinazionale informatica Tis Woldwide e del think thank di destra Empower America, oggi chiamato Freedom Works il cui slogan è: “Meno stato, meno tasse, più libertà” (4).</p>
<p>Ecco poi i rappresentanti del settore privato con i CEO di tre delle più importanti multinazionali agroalimentari del pianeta: General Mills, Bunge e Unilever. A questo punto si potrebbe immaginare che, a controbilanciare questi rappresentanti privati e a garantire la neutralità della piattaforma, vi siano rappresentanti della società civile e del mondo accademico, ambasciatori di un modo diverso di vedere l’agricoltura.</p>
<h5>Una agricoltura industriale e favorevole alle biotecnologie</h5>
<p>Vado sui siti internet delle organizzazioni no profit (caspita, ma hanno tutti lo stesso webmaster?) i cui rappresentanti sono membri di questo Consiglio. Scopro che si tratta di organizzazioni no profit ben profilate verso un certo modo di intendere l’agricoltura. Un’agricoltura industriale e favorevole alle biotecnologie, allo sviluppo dei biocarburanti e a tutto ciò che nuoce alla sicurezza alimentare e intacca la biodiversità. Ecco qualche esempio.</p>
<ul>
<li>MS. Swaminathan Research Foundation: un’organizzazione indiana con il solito encomiabile obiettivo di risolvere le problematiche alimentari, ma favorevole all’uso delle biotecnologie, ecc ecc. Finanziato, tra gli altri da Bill&amp;Melinda Gates Fundation ( vedremo che non sarà l’unico caso).</li>
<li>Interamerican Ethanol Commission (anche nota come International Biofuels Commission): l’associazione che promuove l’uso del bioetanolo nei paesi occidentali.</li>
<li>Africa Harvest (ovvero Africa Harvest Biotech Foundation International): un’organizzazione no profit, nata nel 2002 “per promuovere l’uso della scienza e dei prodotti tecnologici più avanzati per aumentare la produttività dei contadini africani e liberare l’intero continente da povertà, malnutrizione e fame” (5). Sul rapporto finanziario 2008 si possono vedere i partner dell’associazione: Bill&amp;Melinda Gates Foundation, Rockefeller Foundation, DuPont, USAID, CropLife Interntional (6).</li>
<li>International Food &amp; Agricolture Trade Policy Council (IPC): gruppo creato nel 1987, nell’ambito delle negoziazioni del GATT in Uruguay che hanno portato poi alla creazione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Il gruppo si propone di fare del lobbyng nell’ambito delle negoziazioni sulle regole dell’agricoltura internazionale. È il principale portavoce presso l’OMC della liberalizzazione del commercio agricolo. Membri onorari del gruppo: Hugh Grant, CEO di Monsanto e Heinz Himhof, anziano CEO di Syngenta (7).</li>
<li>Alliance for Green Revolution in Africa (AGRA): un’organizzazione finanziata da Rockefeller Foundation, da Bill&amp;Melinda Gates Foundation e da USAID, l’agenzia per lo sviluppo internazionale degli Stati Uniti. L’organizzazione, presiduta da Kofi Annan, prevede, in nome della sicurezza alimentare, di portare i benefici della rivoluzione verde in Africa. In un recente articolo apparso su Repubblica, Carlo Petrini ci spiega in maniera molto chiara questo processo e il modo di operare di AGRA (8). La rivoluzione verde è un processo cominciato negli anni ‘70, finanziato con i soldi della fondazione Rockefeller e della Banca Mondiale, con l’obiettivo di aumentare la produzione di cibo nei paesi poveri. La produzione aumentò fortemente focalizzandosi però sulle monoculture di esportazione e non contribuì a risolvere le problematiche alimentari. AGRA si propone ora di portare avanti questo discorso. Petrini ci spiega che l’organizzazione si occupa di promuovere decine di varietà selezionate e brevettate che vengono offerte ai contadini in un pacchetto che comprende sementi e prodotti chimici. Questo tipo di colture proposte, come il NERICA (“New Rice for Africa”), danno alte rese solo se coltivate con tecniche industriali e sostanze chimiche. Semi che ogni anno devono essere riacquistati dalle poche grandi aziende che controllano il settore delle sementi.</li>
</ul>
<div id="attachment_798" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/herren_braun.jpg"><img class="size-full wp-image-798 " title="herren_braun" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/herren_braun.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Joachim Von Braun (a destra) ad un dibattito dei verdi tedeschi</p></div>
<p>Completo l’analisi cercando i profili dei membri accademici del Consiglio. Scopro così che anche questi esperti sembrano concordare con questa visione unilaterale dell’agricoltura. Joachim Von Braun (9) è membro dal 2007 dell’IPC e direttore generale dell’”International Food Policy Research Institute”  (IFPRI), un’istituzione il cui (solito encomiabile) obiettivo è quello di trovare soluzioni sostenibili per diminuire fame e povertà (10). L’ultima pubblicazione dell’istituto (gennaio 2010) porta il seguente titolo: “Delivering Genetically Engineered Crop to Poor Farmers” (11).<br />
Tom Reardon professore alla Michigan State University, é stato ricercatore per 5 anni presso l’IFPRI e collaboratore della Fondazione Rockefeller negli anni ottanta nonché collaboratore scientifico per numerose organizzazioni (Banca Mondiale, Fao, USAID ecc,), fondazioni (come la Bill&amp;Melinda Gates Foundation) e per le più importanti aziende alimentari (12). Il terzo membro, il cinese Huang Jikun, è anche lui membro d’IPC , organizzazione che sembra giocare un ruolo molto importante in questo Consiglio (13).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/02/i-filantropi-licantropi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SOS FLP</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/02/sos-flp/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/02/sos-flp/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Ticino]]></category>
		<category><![CDATA[FLP]]></category>
		<category><![CDATA[lugano]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Tresa]]></category>
		<category><![CDATA[trenino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=772</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto di linea tranviaria Lugano Centro–Molinazzo esclude il mantenimento del servizio sulla tratta Lugano Stazione–Sorengo–Cappella Agnuzzo–Molinazzo, e già si paventa lo smantellamento della linea!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="http://sos-flp.blogspot.com/" href="http://sos-flp.blogspot.com/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-773" title="sosflp" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/sosflp-400x123.jpg" alt="" width="400" height="123" /></a>Il progetto di linea tranviaria Lugano Centro–Molinazzo esclude il mantenimento del servizio sulla tratta Lugano Stazione–Sorengo–Cappella Agnuzzo–Molinazzo, e già si paventa lo smantellamento della linea!!</strong></p>
<p>Si tratta di un percorso di 5 km sui 12 totali, una delle tratte più pittoresche della linea (Valle del Tassino, Altopiano di Sorengo, Laghetto di Muzzano, Panorama sul golfo d&#8217;Agno), ricca di manufatti ferroviari (3 gallerie, 3 ponti) e soprattutto collegamento diretto fra il Malcantone e la Stazione FFS!</p>
<p>Le stazioni di LUGANO FLP, SORENGO, LAGHETTO e CAPPELLA-AGNUZZO verrebbero soppresse! E questo nonostante si siano eseguiti importanti e recenti lavori di potenziamento (terminati nel 2007!), con tanto di nuova stazione a Cappella-Agnuzzo!</p>
<p>ATTIVIAMOCI TUTTI PER SALVARE QUESTO PICCOLO PATRIMONIO! CONTRIBUITE ANCHE VOI A SOLLEVARE IL DIBATTITO: DIFFONDETE LA VOCE! DIFENDIAMO DA OGNI MINACCIA LA NOSTRA FERROVIA!</p>
<p style="text-align: right;">&gt;&gt; leggi tutto su <a title="sos-flp" href="http://sos-flp.blogspot.com/" target="_blank">blogspot.com</a> &gt;&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/02/sos-flp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Picnic a Davos</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/01/picnic-a-davos/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/01/picnic-a-davos/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 17:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Berna]]></category>
		<category><![CDATA[Davos]]></category>
		<category><![CDATA[Leuthard]]></category>
		<category><![CDATA[Li Kequiang]]></category>
		<category><![CDATA[WEF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=754</guid>
		<description><![CDATA[I potenti della terra si ritrovano lassú nelle montagne a picniccare con le grosse briciole della crisi. Ed in barba alle tragedie. Fatto curioso l'apertura del summit coincide con la giornata della memoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_758" class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-758" title="leuthard-kequiang" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/leuthard-kequiang.jpg" alt="" width="450" height="348" /><p class="wp-caption-text">Berna, 26.01.2010 - Doris Leuthard riceziona il vice premier del Consiglio di stato cinese LI Keqiang</p></div>
<p><strong>I potenti della terra si ritrovano lassú sulle montagne a picniccare con le grosse briciole della crisi. Ed in barba alle tragedie. Fatto curioso l&#8217;inizio del summit coincide con la giornata della memoria.</strong></p>
<p>Memoria che non insegna che poco o nulla. In una scala fortunatamente minore, ma comunque tragica, i crimini contro l&#8217;umanità continuano perpetrati ancor oggi in <strong>Cina </strong>- il cui emissario é stato comunque ricevuto in pompa magna dalle autorità federali a Berna, in <strong>Iran </strong>- dove proprio ieri hanno impiccato due oppositori al regime, nel <strong>Darfur </strong>(Sudan)<strong> </strong>- dove &#8220;I sei bambini soldato del Darfur, condannati a morte lo scorso novembre, non saranno giustiziati&#8221; come annunciato con una nota dall&#8217;organizzaione promotrice della campagna per la difesa dei diritti umani in Sudan&#8221; <em>[<a title="Associated Press" href="http://www.apcom.net/newsesteri/20100126_121438_1d95d08_81450.html" target="_blank">APcom</a>]. </em>Un mondo dove multinazionali come la Shell -ed é solo un esempio!- depredano e inquinano senza alcuna considerazione per le popolazioni locali.<em><br />
</em></p>
<h4>All in for the money</h4>
<p>Dei 2500 partecipanti alla riunione annuale, più della metà provengono dal settore delle imprese. Oltre 900 dirigenti rappresentano multinazionali di tutto il mondo attive nei seguenti settori: industrie di base, dei consumi, istituzioni finanziarie, tecnologia dell&#8217;informazione, elettronica e telecomunicazioni, mobilità, energia, salute, media e servizi professionali. Li affiancano complici passacarte: i rappresentanti dei governi di 25 paesi, tra cui capi di Stato e di governo, i ministri delle finanze e dell&#8217;economia, ed i ministri degli Affari Esteri, nonché governatori e sindaci delle regioni e città più importanti del mondo. Una ghiotta occasione per organizzare il futuro dell&#8217;umanità, quella che comanda beninteso, in barba a qualsiasi principio che possa impedire gli affari.</p>
<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/hTlrSYbCbHE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/hTlrSYbCbHE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/01/picnic-a-davos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Attenti a Explorer. Pericolo!</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/01/attenti-a-explorer-pericolo/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/01/attenti-a-explorer-pericolo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[explorer]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=745</guid>
		<description><![CDATA[ 
I governi di Berlino e Parigi hanno sollevato l&#8217;allarme. Chi usa una versione non aggiornata del browser rischia intrusioni indebite. 
Una &#8220;falla&#8221; nel codice del browser Internet Explorer, diffuso prodotto della Microsoft utilizzato per navigare fra i siti Web, potrebbe spalancare le porte del computer sul quale state lavorando all&#8217;intrusione di pericolosi virus. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_746" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-746" title="ie-girl" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/ie-girl.jpg" alt="" width="320" height="375" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Meglio non fidarsi ...</p></div>
<p><strong>I governi di Berlino e Parigi hanno sollevato l&#8217;allarme. Chi usa una versione non aggiornata del browser rischia intrusioni indebite. </strong><br />
Una &#8220;falla&#8221; nel codice del browser Internet Explorer, diffuso prodotto della Microsoft utilizzato per navigare fra i siti Web, potrebbe spalancare le porte del computer sul quale state lavorando all&#8217;intrusione di pericolosi virus. Un allarmato invito a non utilizzare il programma è stato rivolto al pubblico dal governo tedesco, subito seguito da quello francese, che ha accertato la vulnerabilità del software grazie all&#8217;opera degli specialisti del Certa, il centro nazionale transalpino che si occupa di studiare le risposte più efficaci agli attacchi informatici. <em>[<a title="delleconomia.it" href="http://delleconomia.it/articoli/2010-01/germania-e-francia-attenti-a-explorer-pericolo-virus.php" target="_blank">fonte</a>]</em></p>
<p>All&#8217;origine dell&#8217;allarme ci sono proprio le intrusioni verificatesi nei giorni scorsi nei sistemi di alcune società &#8211; fra le quali Google &#8211; che utilizzano il diffuso programma per la navigazione in Internet. Il &#8220;baco&#8221; riguarderebbe in particolare le versioni 6.0 e 7.0 di Explorer.</p>
<p>Stranamente, il baco ha attaccato i signori di Google che, malgrado abbiano lanciato il loro navigatore &#8220;Chrome&#8221; pare continuino ad utilizzare Explorer in casa loro &#8230;</p>
<p>Microsoft assicura che utilizzando la versione piú recente del browser, con un livello di protezione settato al massimo, non vi sarebbero pericoli. Peró, in questa configurazione, la navigazione su parecchi siti potrebbe venirne compromessa. Meglio indirizzarsi decisamente all&#8217;utilizzo di <strong>Mozilla Firefox</strong>. <a title="Mozilla Europe" href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/" target="_blank">Scaricalo gratuitamente qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/01/attenti-a-explorer-pericolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cercando di capire un tubo</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/01/cercando-di-capire-un-tubo/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/01/cercando-di-capire-un-tubo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dick Marty]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Pedrina]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa delle Alpi]]></category>
		<category><![CDATA[San Gottardo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=730</guid>
		<description><![CDATA[ 
San Gottardo, secondo tubo si o no? In previsione della programmata ristrutturazione del tunnel sotto il San Gottardo due tesi si contrappongono, a nostro giudizio entrambe con ragione. I fautori del raddoppio adducono ragioni di sicurezza e fluidità del traffico, i detrattori ragioni principalmente di ordine ecologico e protezione della valle.
Come sempre piú frequentemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_736" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><strong><strong><img class="size-medium wp-image-736" title="sangottardo" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/sangottardo-400x235.jpg" alt="" width="400" height="235" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">San Gottardo quo vadis?</p></div>
<p><strong>San Gottardo, secondo tubo si o no? In previsione della programmata ristrutturazione del tunnel sotto il San Gottardo due tesi si contrappongono, a nostro giudizio entrambe con ragione. I fautori del raddoppio adducono ragioni di sicurezza e fluidità del traffico, i detrattori ragioni principalmente di ordine ecologico e protezione della valle.</strong></p>
<p>Come sempre piú frequentemente in Svizzera, siamo comunque in ritardo sul ruolino di marcia. Unica data certa il 2017, i lavori di risanamento del tunnel autostradale verranno iniziati in concomitanza con l&#8217;apertura di Alptransit. In questo modo si pensa di trasferire buona parte del traffico su rotaia, mentre il resto o passerà -ahinoi- sopra il passo o dal San Bernardino, che già oggi ci pare prossimo al limite della capienza.</p>
<p>Già in data 2.10.2008 il senatore <strong>Dick Marty</strong> proponeva in consiglio federale una mozione incaricando il Consiglio Federale &#8220;di allestire un progetto di realizzazione, con relativo finanziamento, del raddoppio a corsia semplice del tunnel autostradale del San Gottardo&#8221; con queste motivazioni:</p>
<blockquote>
<div id="attachment_739" class="wp-caption alignright" style="width: 173px"><img class="size-medium wp-image-739 " title="dick_marty" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/dick_marty-233x300.jpg" alt="" width="163" height="210" /><p class="wp-caption-text">Dick Marty</p></div>
<p>&#8230; un raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo, inteso quale realizzazione di <strong>un ulteriore tubo a corsia semplice</strong>, in modo tale che il traffico tra Göschenen e Airolo <strong>si sviluppi solamente su due corsie</strong>.<br />
Il Consiglio federale ha ritenuto fattibile l&#8217;opera, poiché conforme all&#8217;articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi. Inoltre ha riconosciuto il chiaro miglioramento delle condizioni di sicurezza del tunnel.<br />
Ora, considerato che i lavori di risanamento della galleria sono oramai imminenti, occorre agire, poiché questa sarà la migliore occasione per risolvere il problema della sicurezza, nonché scongiurare ogni pericolo di isolamento del canton Ticino dal resto del Paese in caso di panne, incidente, o qualsivoglia ulteriore motivo di interruzione dell&#8217;esercizio della galleria.</p></blockquote>
<p>Il Consiglio federale propone comunque di respingere la mozione il 5.12.2008. Mozione che in qualche modo é stata &#8220;risuscitata&#8221; dal Gran Consiglio ticinese in data 3.11.2009 con grande rammarico di ambientalisti e la reazione di <strong>Fabio Pedrina</strong>, presidente dell&#8217;<a title="Iniziativa delle Apli - attualità" href="http://www.alpeninitiative.ch/i/Attualita.asp" target="_blank">Iniziativa delle Alpi.</a></p>
<blockquote>
<div id="attachment_738" class="wp-caption alignleft" style="width: 163px"><img class="size-medium wp-image-738 " title="fabio_pedrina" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/fabio_pedrina-191x300.jpg" alt="" width="153" height="240" /><p class="wp-caption-text">Fabio Pedrina</p></div>
<p>È noto che la galleria autostradale esistente dovrà essere risanata. Perciò è stata avanzata la proposta di realizzare prima una seconda canna affinché i lavori di risanamento non ostacolino il traffico. La perizia dello studio Hartmann&amp;Sauter di Coira &#8230; ha esaminato quattro varianti possibili con un secondo tubo. &#8220;Chi crede che una o due corsie possano poi essere chiuse al traffico si mostra parecchio ingenuo”, ha aggiunto Fabio Pedrina. Immancabilmente aumenterebbero i volumi di traffico pesante e sarebbe ancora più difficile trasferire le merci sulla ferrovia.<br />
È impossibile trovare delle misure tecniche o finanziarie che impediscano durevolmente l&#8217;apertura al traffico di una terza o persino quarta corsia. Tutte le misure esaminate si sono rilevate non durature&#8221;. L’articolo costituzionale può essere rispettato unicamente se si risana la galleria esistente senza costruire una seconda canna.</p></blockquote>
<p>Dal punto di vista politico si può trarne questa conclusione: chi vuole il raddoppio deve chiedere il parere al popolo. <em>“Motivi istituzionali e materiali impongono, infatti, una votazione popolare”</em>, ha concluso Fabio Pedrina. Indubbiamente già la situazione attuale presenta una pesante fattura in termini di vite umane, di incidenti, di perdite di tempo (il tempo é denaro), e pure di inquinamento causato dalle chilometriche code ferme ai portali. Senza parlare del degrado ambientale e turistico causato da chi &#8220;scappa su per il passo&#8221; senza il minimo interesse e rispetto per la natura che vorremmo mantenere &#8211; almeno lassú &#8211; incontaminata. Andiamo a votare, dunque?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/01/cercando-di-capire-un-tubo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pecorini svizzeri</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/01/pecorini-svizzeri/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/01/pecorini-svizzeri/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 12:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Openblob]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[fbi]]></category>
		<category><![CDATA[Gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[steinbrück]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[ubs]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=724</guid>
		<description><![CDATA[Mentre ci si preoccupava di ricercare ed espellere le pecore nere, i lupi cattivi ci facevano la festa. Lupi grandi grossi e famelici che rispondono al nome di FBI (caso Usa-Ubs), Peer Steinbrück, Muammar Gheddafi, Giulio Tremonti, Hervé Falciani (ex collaboratore italo-francese della banca HSBC che avrebbe consegnato liste di clienti alla Francia) e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_725" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-725" title="al_lupo" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/al_lupo.jpg" alt="" width="500" height="398" /><p class="wp-caption-text">Sarebbe mglio occuparsi di cosa serie</p></div>
<p>Mentre ci si preoccupava di ricercare ed espellere le pecore nere, i lupi cattivi ci facevano la festa. Lupi grandi grossi e famelici che rispondono al nome di FBI (caso Usa-Ubs), Peer Steinbrück, Muammar Gheddafi, Giulio Tremonti, Hervé Falciani (ex collaboratore italo-francese della banca HSBC che avrebbe consegnato liste di clienti alla Francia) e non ultimo il governo cinese che &#8211; con totale disprezzo della nostra sovranità &#8211; ci vuole impedire l&#8217;asilo a due disperati uiguri incarcerati a Guantanamo. Ci facciamo proprio la solita figura da svizzerotti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/01/pecorini-svizzeri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E la chiamano civiltà</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/01/e-la-chiamano-civilta/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/01/e-la-chiamano-civilta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà unicef]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=710</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;agonia di Haiti, cadaveri per le strade. La Croce rossa: tra 45 e 50mila morti. Cosí titola oggi la Repubblica. Epilogo di una catastrofe che dura da 200 anni.
Terra di corsari, Haiti è una nazione dell&#8217;America centrale situata nel Mar dei Caraibi. Un tempo colonia francese, è stata &#8211; dopo gli Stati Uniti &#8211; una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-713" title="haiti-girl" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/haiti-girl.jpg" alt="Ragazzina a Haiti" width="460" height="288" />L&#8217;agonia di Haiti, cadaveri per le strade. La Croce rossa: tra 45 e 50mila morti. Cosí titola oggi <em>la Repubblica</em>. Epilogo di una catastrofe che dura da 200 anni.</strong></p>
<p>Terra di corsari, Haiti è una nazione dell&#8217;America centrale situata nel Mar dei Caraibi. Un tempo colonia francese, è stata &#8211; dopo gli Stati Uniti &#8211; una delle prime nazioni delle Americhe a dichiarare la propria indipendenza. Il territorio haitiano copre la parte occidentale dell&#8217;isola di Hispaniola e confina a est con la Repubblica Dominicana. Haiti è il paese più povero delle Americhe, se non del mondo.</p>
<p>L&#8217;indipendenza dalla Francia è stata dichiarata il 1º gennaio 1804, ma venne riconosciuta dalla Francia solamente nel 1825 e nel 1863 dagli Stati Uniti. Dall&#8217;inizio del 2004 Haiti è teatro di una rivolta popolare che ha causato disordini e violenza ed ha portato il 29 febbraio alla partenza dall&#8217;isola del dimissionario presidente Jean-Bertrand Aristide. Il governo è stato retto ad interim da Boniface Alexandre, presidente della Corte di cassazione, fino alle elezioni presidenziali tenutesi il 7 febbraio 2006 da cui, pur tra molte proteste ed accuse di broglio da parte dei suoi avversari, è uscito eletto René Préval.</p>
<blockquote>
<h5>Per chi vuole aiutare</h5>
<ul>
<li><strong>Giornata di solidarietà nazionale il 21 gennaio</strong>, conto postale 10-15000-6 con l&#8217;annotazione &#8220;Haiti&#8221;. I bollettini di versamento sono a disposizione in tutti gli uffici postali del paese.  [<a title="TIO.CH" href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=521582&amp;idsezione=1&amp;idsito=1&amp;idtipo=3" target="_blank">leggi dettagli</a>]</li>
<li><strong>Catena della Solidarietà</strong>: <a title="Catena della solidarietà" href="https://www.catena-della-solidarieta.ch/it/donazioni/donazione-online.html">https://www.catena-della-solidarieta.ch/it/donazioni/donazione-online.html</a></li>
<li><strong>Unicef Svizzera</strong>: <a title="Unicef.ch" href="http://www.unicef.ch/it/contributi_donazioni/donazioni/aiuti_emergenza/terremoto_ad_haiti/index.cfm" target="_blank">http://www.unicef.ch/it/contributi_donazioni/donazioni/aiuti_emergenza/terremoto_ad_haiti/index.cfm</a></li>
<li><strong>Croce Rossa Svizzera</strong>: <a title="Croce Rossa" href="http://www.redcross.ch/aid/donations/international/detail-de.php?id=60" target="_blank">http://www.redcross.ch/aid/donations/international/detail-de.php?id=60</a></li>
<li><strong>Comitato italiano per l&#8217;Unicef</strong>: <a title="UNICEF" href="https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php?c=OEHA&amp;l=0001" target="_blank">https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php?c=OEHA&amp;l=0001</a></li>
<li>La <strong>Croce Rossa Italiana</strong>, ha attivato una serie di strumenti per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti: sms 48540 per donare 2 euro da numero &#8221;Wind&#8221; e &#8221;3&#8221;; numero verde tel. 800.166.666; donazione online causale &#8221;Pro emergenza Haiti&#8221; www.cri.it; bonifico bancario causale &#8221;Pro emergenza Haiti&#8221; IBAN IT66 &#8211; C010 0503 3820 0000 0218020</li>
</ul>
</blockquote>
<p>L&#8217;isola già colpita nell&#8217;estate 2004 dall&#8217;uragano Jeanne, vive in uno stato di perenne emergenza umanitaria, malgrado una missione internazionale di aiuto sotto l&#8217;egida dell&#8217;ONU, che vede la presenza di un contingente guidato dal Brasile. Priva di materie prime di rilievo (praticamente esporta solo caffé e sisal), economicamente assai poco interessante alle multinazionali ed al mondo economico e finanziario, é conseguentemente un paese da secoli abbandonato a se stesso.</p>
<p>Questa immane tragedia avrebbe potuto essere evitata con l&#8217;adozione di architettura antisismica; a detta degli esperti, un terremoto delle stesse proporzioni non avrebbe causato che danni limitati se fosse accaduto a San Francisco o a Tokio! Ma chi ha interesse alla sicurezza e dignità umana in un paese dove già il &#8220;normale&#8221; consumo é un sogno irrealizzabile per milioni di disperati?</p>
<p>Purtroppo solo disastri dalle immense proporzioni ci obbligano a rivolgere i riflettori della nostra attenzione su queste parti del mondo delle quali volentieri dimentichiamo la quotidiana tragedia della soppravivenza. Ció vale per Haiti, per il Tibet, per Gaza ed i territori palestinesi occupati, il Sudan, la Bielorussia, l&#8217;Honduras, &#8230; la lista é lunga, ahimé. E fra qualche mese avremo dimenticato.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 385px; width: 1px; height: 1px;">La Croce Rossa Italiana, ha attivato una serie di strumenti per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti: sms 48540 per donare 2 euro da numero &#8221;Wind&#8221; e &#8221;3&#8221;; numero verde tel. 800.166.666; donazione online causale &#8221;Pro emergenza Haiti&#8221; www.cri.it; bonifico bancario causale &#8221;Pro emergenza Haiti&#8221; IBAN IT66 &#8211; C010 0503 3820 0000 0218020</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/01/e-la-chiamano-civilta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La febbre del farmer</title>
		<link>http://www.e-ticino.com/2010/01/la-febbre-del-farmer/</link>
		<comments>http://www.e-ticino.com/2010/01/la-febbre-del-farmer/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 15:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[farmville]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[Zynga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-ticino.com/?p=695</guid>
		<description><![CDATA[É scoppiata la FarmVille-mania. Tutti conoscono o almeno hanno sentito parlare di FaceBook, il social network con oltre 350 milioni di utenti, dei quali almeno il 50% accede quotidianamente il sito. Calcolando che ogni utente ha una media di 130 amici online, si possono facilmente intuire le dimensioni di questa rete.

Molti di questi utenti frequentano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>É scoppiata la FarmVille-mania. Tutti conoscono o almeno hanno sentito parlare di FaceBook, il social network con oltre 350 milioni di utenti, dei quali almeno il 50% accede quotidianamente il sito. Calcolando che ogni utente ha una media di 130 amici online, si possono facilmente intuire le dimensioni di questa rete.</strong><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-696" title="farmville" src="http://www.e-ticino.com/wp-content/uploads/farmville.png" alt="Farmville su facebook" width="500" height="187" /></p>
<p>Molti di questi utenti frequentano il <em>network </em>apparentemente solo per giocare online. E <strong>FarmVille</strong> é il prediletto. Utenti di ogni età, dalle ragazzine al pensionato, e di ogni provenienza si dilettano giornalmente a gestire la propria fattoria e scambiarsi favori e regali &#8220;agricoli&#8221; con i vicini. É la febbre del farmer, del contadino, che unisce senza distinzioni nazionali o sociali.</p>
<h4>La globalizzazione del game</h4>
<p>Prodotto dalla <a title="Sito esterno" href="http://www.zynga.com/" target="_blank">Zynga</a>, Farmville consiste nel costruire, ampliare e amministrare una vera e propria azienda agricola. Il nuovo iscritto parte dal livello 0, con un piccolo budget in termine di denaro e un piccolo appezzamento di terreno. Poi, con assidua dedicazione, si riesce ad avanzare in termini di esperienza e livelli. Man mano che si cresce di livello, vengono sbloccate nuove categorie di ortaggi e frutta da piantare, atrezzi, immobili e decorazioni da acquistare.</p>
<p>In FarmVille, è possibile anche visitare ed aiutare gli amici, fertilizzando ad esempio le loro piantagioni o aiutandoli a sbrigare piccole faccende che ci daranno accesso a qualche soldino in più e a qualche bonus in termini di esperienza. Farmville é una fedele rappresentazione del mondo contadino, infatti non si coltiva soltanto ma si dedica del tempo anche all’allevamento del bestiame che passeggia nella fattoria e alla raccolta di frutti dagli alberi.</p>
<p>Graficamente piacevole, basato su tecnologia Flash™, <a title="Gioca a Farmville" href="http://www.farmville.com/" target="_blank">FarmVille</a> é un po&#8217; come tornare a giocare con il Lego. Per chi é costretto a lavorare al pc tutto il giorno o chi non ne puó piú dei programmi televisivi é fonte di svago e relax, permettendo altresí di intrecciare nuove amicizie. Ma attenzione, questo gioco <strong>puó causare assuefazione</strong>!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-ticino.com/2010/01/la-febbre-del-farmer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
